Gli Erasmus Days 2026 per me non sono soltanto una ricorrenza europea da celebrare. Sono soprattutto un’occasione per riportare a casa qualcosa di ciò che l’Europa ci ha permesso di osservare, imparare e mettere in discussione.
Il 13 ottobre 2026, dalle 21:00 alle 22:00, ASD Angel parteciperà agli Erasmus Days con un incontro online dal titolo “DI CHI È QUESTA GARA?” – Le competenze degli adulti per accompagnare bambini e ragazzi nello sport.
Un titolo volutamente provocatorio, perché dietro una domanda apparentemente semplice ce n’è una molto più grande: quando un bambino pratica sport, chi sta davvero vivendo quell’esperienza?
Il bambino? Il genitore? L’allenatore? La società sportiva?
E soprattutto: quanto le aspettative, le paure, le ambizioni e i comportamenti degli adulti possono influenzare il rapporto che bambini e ragazzi costruiscono con lo sport?
È da queste domande che nasce il nostro contributo agli Erasmus Days 2026.
Erasmus Days 2026: cosa può imparare lo sport dagli adulti?
Quando parliamo di sport giovanile siamo abituati a guardare soprattutto ai bambini e ai ragazzi: alle loro capacità, alla motivazione, ai risultati, alla continuità o all’abbandono della pratica sportiva.
Ma forse dovremmo spostare per un momento lo sguardo.
E guardare noi adulti.
Perché intorno a ogni bambino che pratica sport esiste un mondo adulto fatto di genitori, tecnici, dirigenti, insegnanti ed educatori. Persone che, spesso con le migliori intenzioni, possono contribuire a rendere lo sport un’esperienza di crescita oppure trasformarlo, poco alla volta, in uno spazio carico di aspettative e pressione.
È anche da qui che nasce una delle domande che mi accompagna da molti anni nel lavoro con ASD Angel: è possibile fare sport senza mettere necessariamente la competizione al centro dell’esperienza?
Per noi la risposta è sì.
Da vent’anni proviamo a costruire un modo di vivere la ginnastica nel quale il bambino non debba dimostrare di essere migliore di qualcun altro per sentirsi capace. Un’esperienza in cui gioco, relazione, inclusione, apprendimento e piacere di muoversi possano avere valore anche senza una classifica.
Non significa essere contro lo sport agonistico. Significa riconoscere che non esiste un solo modo di fare sport e che non tutti i bambini hanno bisogno della stessa esperienza.
Da Ostia a Oslo: quando Erasmus+ cambia lo sguardo
Nel 2025 ASD Angel ha avuto l’opportunità di vivere un’esperienza Erasmus+ di Job Shadowing a Oslo, presso Nordstrand Gymnastics.
Per alcuni giorni abbiamo osservato da vicino un’altra realtà sportiva europea, entrando nelle palestre, incontrando tecnici e confrontandoci con un modo di accompagnare bambini e ragazzi che ci ha permesso di guardare anche al nostro lavoro con occhi nuovi.
Ed è forse questo uno dei valori più grandi di Erasmus+: non andare all’estero per cercare un modello da copiare, ma tornare a casa con nuove domande.
A Oslo abbiamo trovato conferme rispetto a qualcosa in cui ASD Angel crede da molti anni: lo sport può essere uno spazio nel quale crescere, sperimentare, sbagliare, divertirsi e continuare a praticare nel tempo senza che il risultato debba necessariamente diventare l’unica misura del valore dell’esperienza.
Quel viaggio ha rafforzato una convinzione: se vogliamo parlare di longevità sportiva e contrastare l’abbandono precoce dello sport da parte dei ragazzi, non possiamo occuparci soltanto delle competenze dei giovani.
Dobbiamo interrogarci anche sulle competenze degli adulti che li accompagnano.
Per questo gli Erasmus Days 2026 rappresentano per noi non un punto di arrivo, ma un’occasione per condividere domande, esperienze e nuovi modi di guardare allo sport giovanile.
È proprio da questo ponte tra l’esperienza ventennale di ASD Angel e ciò che abbiamo osservato in Europa che prende forma l’incontro del 13 ottobre.

“Di chi è questa gara?”: l’incontro del 13 ottobre
Da queste riflessioni nasce “DI CHI È QUESTA GARA?” – Le competenze degli adulti per accompagnare bambini e ragazzi nello sport, l’incontro che ASD Angel propone in occasione degli Erasmus Days 2026.
L’appuntamento sarà martedì 13 ottobre 2026, dalle ore 21:00 alle 22:00, online su Zoom.
Sarà un’ora di confronto rivolta non soltanto agli operatori sportivi, ma a genitori, insegnanti, tecnici ed educatori: adulti che, con ruoli differenti, possono incidere profondamente sul modo in cui un bambino o un ragazzo vive lo sport.
Insieme alla pedagogista Anna Giardi, proveremo a spostare l’attenzione dal giovane atleta agli adulti che gli stanno intorno.
Parleremo di motivazione, aspettative, competizione, abbandono sportivo e di quelle competenze relazionali ed educative che possono aiutare bambini e ragazzi a restare nello sport più a lungo e, soprattutto, a starci bene.
Io porterò l’esperienza maturata in vent’anni di ASD Angel e ciò che il progetto Erasmus+ “COME UN FARO” ci ha permesso di osservare a Oslo.
Non sarà una lezione su come diventare il genitore, l’allenatore o l’insegnante perfetto.
Sarà piuttosto uno spazio nel quale porci insieme una domanda:
quando chiediamo a un bambino di vincere, migliorare, impegnarsi o non mollare… siamo sicuri che quella gara sia ancora la sua?
A chi è rivolto e come partecipare
L’incontro è rivolto a genitori, insegnanti, allenatori, tecnici, educatori e dirigenti sportivi, ma anche a chiunque senta che lo sport dei bambini e dei ragazzi possa essere qualcosa di più di un risultato, una classifica o una medaglia.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione.
Martedì 13 ottobre 2026
Ore 21:00–22:00
Online su Zoom
Un’ora per fermarci, confrontarci e provare a guardare lo sport dalla prospettiva di chi dovrebbe esserne davvero protagonista: i bambini e i ragazzi.
Gli Erasmus Days sono nati per condividere ciò che l’Europa mette in movimento.
Per ASD Angel, dopo vent’anni accanto a bambini e famiglie, significa anche questo: continuare a mettere in discussione ciò che facciamo, confrontarci con altre esperienze e riportare nel nostro territorio nuove domande prima ancora che nuove risposte.
Il 13 ottobre ne porteremo una con noi:
Di chi è questa gara?
Ti aspetto.
Paolo Ricci
Presidente ASD Angel – Maestro di Gioia

