Il Gibberish è il linguaggio o strumento di comunicazione più antico al mondo che accomuna tutti i bambini.

E’ la lingua più Universale che esista, ma a differenza delle altre, qui non si pensa né si giudica, non si conferisce alle parole alcuna interpretazione.

Il Gibberish è una meditazione?

E’ una forma di meditazione dinamica che permette il rilascio di ogni tensione e sentimento di noia. Il Gibberish permette di esprimere la propria natura, usando il carattere per supportare il processo terapeutico come accade con la danza, il teatro, il disegno e tutto ciò che riguarda la saggezza del Corpo e che ha a che fare con la dinamicità.

Dove ci può aiutare?

Il Gibberish disconnette anche dal giudizio. Molte delle parole che vengono utilizzate da chi ne fa un mestiere, sono parole che prima di essere utilizzate vengono analizzate, scelte, e  pronunciate. Tutto questo crea un’ingente utilizzo di energia che toglie spontaneità e confina la mente, il cervello e l’intelletto nell’angusto spazio che sta tra il “cosa devo dire “e il “cosa devo evitare di dire “.

GIBBERISH

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Emisfero destro o sinistro?

Con l’emisfero sinistro gestiamo tutte le funzioni razionali, di calcolo e di parole con significato compiuto.

Il Gibberish utilizzando prevalentemente l’emisfero destro, può diventare uno strumento efficace per dare tregua al cervello e lasciare la possibilità di esprimersi liberamente, permettendo alle persone di esplorare la propria creatività, migliorare l’autostima e l’assertività

 

Il Gibberish ed i talenti

Esercitarsi con il Gibberish permette di scoprire quanti talenti nascosti albergano dentro noi, come quello di riuscire a parlare con più facilità davanti a delle platee e trovare le parole giuste ricorrendo alla creatività, all’intuizione ed alla saggezza del corpo.

Il mondo dell’assurdo è meno assurdo di quanto pensiamo se permettiamo a noi stessi di esplorarlo.

” Il Gibberish serve a liberarsi della mente attiva, il silenzio a liberarsi della mente inattiva ed il Let-Go ad entrare nel trascendentale ” 

OSHO